La forza del mito contro la violenza di genere: al Teatro Massimo di Palermo la nuova versione di “Apollo e Dafne”
Dal 13 al 23 gennaio 2026, il Teatro Massimo di Palermo ospiterĂ una produzione innovativa della cantata “Apollo e Dafne” di Georg Friedrich Händel, un’opera che, pur affondando le radici nel mito classico, si propone di affrontare temi profondamente attuali come la violenza di genere e l’incapacitĂ di accettare il rifiuto.
Una proposta educativa per i giovani
Questa rappresentazione, parte della programmazione “Educational”, è destinata principalmente ai giovani di etĂ compresa tra i 15 e i 18 anni. L’obiettivo è trasformare un mito in una profonda riflessione sul tema della violenza e del possesso, aiutando i giovani spettatori a riconoscere e analizzare dinamiche relazionali tossiche. La regia è stata affidata a Giuseppe Cutino, che propone una visione audace e moderna della storia.
Una narrazione spogliata di idealizzazioni
Nella tradizione, Dafne si trasforma in un albero per sfuggire all’invadenza di Apollo, ma Cutino sceglie di privare la narrazione di ogni idealizzazione romantica. Qui, Apollo viene rappresentato non come un dio innamorato, ma come un potente capo di Stato, la cui arroganza lo porta a percepire Dafne non come un individuo ma come un “trofeo” da conquistare. In questo contesto, il personaggio di Cupido assume una forma inedita, presentandosi come un figura anziana e disillusa, incapace di fermare l’ossessione distruttiva di Apollo.
Tragedia e denuncia sociale
L’opera di Händel viene rielaborata per esporre i meccanismi dell’amore possessivo, trasformando il corteggiamento in una vera e propria persecuzione. In un finale tragico, Dafne muore a causa di un tentativo di stupro da parte di Apollo, un epilogo che mette in evidenza il delirio di onnipotenza del carnefice, il quale tenta poi di preservare la propria immagine attraverso una messinscena pubblica. Questa interpretazione serve a smascherare le ingiustizie e a porre attenzione su un tema quanto mai attuale e urgente.
Dettagli pratici dello spettacolo
Le recite si svolgeranno in diversi orari, con una programmazione che prevede spettacoli principalmente al mattino e alcune repliche pomeridiane. I biglietti sono disponibili a prezzi accessibili, con riduzioni per studenti e gruppi. Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito ufficiale del Teatro Massimo.
Con “Apollo e Dafne”, il Teatro Massimo di Palermo non solo riporta alla luce un capolavoro della musica barocca, ma crea un’importante opportunità di confronto e riflessione su uno dei temi più scottanti della società contemporanea.