CefalĂą si prepara a scoprire la storia della sua Cattedrale: convegno sulle indagini archeologiche
Il prossimo 17 gennaio 2026, alle ore 17, la splendida cittadina di CefalĂą ospiterĂ un incontro di rilevanza culturale intitolato “La Cattedrale di CefalĂą nel tempo, itinerari di conoscenza”. Questo evento, organizzato dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiali della Diocesi di CefalĂą in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia – Sede di CefalĂą, si terrĂ presso la Chiesa Auditorium Maria Santissima Annunziata, lungo Corso Ruggero.
Il convegno rappresenta il secondo appuntamento di una serie di conferenze dedicate alla Basilica Cattedrale, pensato per approfondire la sua storia e valorizzare il patrimonio culturale ad essa associato. “L’idea di promuovere itinerari di conoscenza dedicati alla Basilica Cattedrale di CefalĂą nasce dall’esperienza del convegno sull’EreditĂ Universale di Ruggero II, giunto ormai alla sua settima edizione”, si legge in una nota della diocesi. Questo percorso formativo riflette l’impegno della comunitĂ nel far emergere i risultati delle recenti indagini archeologiche.
Il ciclo di incontri è iniziato lo scorso 21 giugno, con una conferenza incentrata sul collegamento tra Mileto e CefalĂą, in occasione del decimo anniversario dell’inserimento della Cattedrale nel Patrimonio dell’UmanitĂ UNESCO. Tale iniziativa è frutto di una collaborazione a lungo termine fra la Diocesi di CefalĂą e l’Archeoclub d’Italia, che opera attivamente nella zona da oltre trent’anni.
Durante il convegno di gennaio, il programma sarĂ introdotto e moderato da Stefania Randazzo, storico dell’arte e presidente dell’Archeoclub d’Italia – Sede di CefalĂą. Il focus della discussione verterĂ sulle ricerche archeologiche condotte sulle venerabili mura della Cattedrale, avvalendosi delle relazioni di esperti come Valerio Di Vico, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali, insieme a don Pietro Piraino, Rosa Maria Cucco, Antonio Di Maggio e Salvatore Varzi.
Le conclusioni saranno affidate a mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù, il quale sostiene che “la conoscenza e la tutela del patrimonio storico e archeologico della Cattedrale rappresentano non solo un dovere di conservazione, ma anche un’opportunità di crescita culturale e spirituale per la comunità ”. Il vescovo evidenzia più che mai come la Cattedrale sia “un segno vivo della fede e della storia del territorio”, dando voce alle esigenze contemporanee attraverso la ricerca, lo studio e la condivisione del sapere.
L’incontro, quindi, non sarĂ solo un’opportunitĂ per approfondire la storia della Cattedrale, ma un’occasione imperdibile per la comunitĂ di riflettere sull’identitĂ culturale e spirituale di CefalĂą.