Un Defibrillatore per i Nebrodi: Sicurezza e Prevenzione al Parco
S.Agata Militello, 6 Marzo 2026 – Il Parco dei Nebrodi ha ricevuto in dono tre defibrillatori, tra cui un dispositivo mobile, un passo importante verso la creazione di un’area cardioprotetta. Questo evento, intitolato “Il cuore dei Nebrodi batte più forte”, si è svolto presso il Castello Gallego di S.Agata Militello ed è stato organizzato nell’ambito del progetto “Nebrodi Cardioprotetti”, promosso dall’Associazione Parole & Colori.
La giornata ha visto un’ampia partecipazione e ha offerto un’opportunità di informazione e formazione, evidenziando l’importanza della prevenzione e della solidarietà. “La sicurezza cardiaca è la nostra priorità,” ha dichiarato Rosy Piscitello, presidente dell’Associazione.
Il cuore dell’incontro è stato rappresentato da una serie di relazioni scientifiche, presentate da esperti nel settore. Il dottor Guido Latino, medico d’emergenza del 118, e il dottor Salvo Catalano, formatore BLS presso il Policlinico di Palermo, hanno sottolineato come la tempestività del primo soccorso sia fondamentale per affrontare casi di arresto cardiocircolatorio.
Il sindaco di S.Agata Militello, Bruno Mancuso, e il presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Domenico Barbuzza, hanno discusso della necessità di rendere il territorio più sicuro per residenti e visitatori. “Vogliamo contribuire alla sicurezza sia del luogo di lavoro che dei nostri itinerari,” ha affermato Barbuzza, esprimendo soddisfazione per i risultati raggiunti finora.
Durante la giornata, è stato anche effettuato il conferimento dei brevetti di operatore di primo soccorso ai dipendenti dell’Ente e ai volontari. L’arrivo dei tre defibrillatori, uno dei quali sarà itinerante, rappresenta un valore aggiunto per il Parco. “Un defibrillatore mobile offre un presidio di sicurezza in più per gli escursionisti,” ha aggiunto Barbuzza.
L’iniziativa è un esempio di come la comunità possa unirsi per garantire sicurezza e prevenzione, rendendo il Parco dei Nebrodi un luogo più sicuro per tutti. La giornata si è conclusa con la convinzione che, attraverso la formazione e la prevenzione, sia possibile ridurre i rischi e salvare vite umane.