Finisce a San Giovanni Valdarno la stagione della Passalacqua: gara 3 fatale
La Passalacqua Ragusa è fuori dai giocatori di playoff della Serie A2 di basket femminile. Uno sconfortante secondo quarto ha compromesso il cammino delle iblee, incapaci di rimontare nel finale contro la Polisportiva Galli, che adesso avanzerà alla semifinale contro Matelica.
La cronaca della sfida racconta di una prima frazione ricca di emozioni. A prendere il comando del gioco è la Polisportiva Galli con un parziale di 8-0, sostenuto da De Cassan e Ovner. Nonostante le difficoltà iniziali, Ragusa riesce a rispondere con un buon gioco e, grazie a Moriconi, Di Fine e Johnson, conclude il primo quarto in vantaggio, 17-16.
Tuttavia, il secondo quarto rappresenta un vero incubo per la squadra allenata da coach Buzzanca. Le iblee, dopo un avvio confuso, si trovano costrette a rincorrere. A tre minuti dalla pausa, Ragusa scivola a -10, cedendo sotto la pressione delle avversarie. L’intervallo si chiude con un parziale devastante di 23-8 a favore delle padrone di casa, che portano il punteggio sul 39-25.
Nel terzo quarto, nonostante qualche segnale di ripresa, Ragusa fatica e non riesce a finalizzare, anche a causa dell’infortunio di Narviciute, che limita notevolmente le possibilitĂ in campo. La situazione sembra migliorare verso la fine del terzo periodo, con Ragusa che si porta a -9.
Nel quarto finale, la Passalacqua dimostra determinazione e riavvicina le avversarie a -5, ma il finale è segnato da palliativi e scelte affrettate. Con i fallo sistematici applicati, le iblee tentano una rimonta disperata, culminando con un errore fatale sulla rimessa dal fondo che permette a Merisio di chiudere il match sul 67-60, sancendo così l’uscita dai playoff per Ragusa.
“Abbiamo subito la loro aggressivitĂ e abbiamo rincorso,” commenta un deluso coach Mara Buzzanca. “Il secondo quarto è stato pessimo, e nonostante gli sforzi nella seconda parte, non è bastato. C’è rammarico, era una partita alla nostra portata.”
La stagione della Passalacqua Ragusa termina così, segnata da infortuni e difficoltà , con la speranza di ricostruire per il prossimo anno e tornare più forti di prima.