Palermo commemora Pio La Torre e Rosario Di Salvo: l’impegno per i beni confiscati alla criminalità
Il 30 aprile, la città di Palermo ha ricordato, come ogni anno, il sacrificio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, due figure emblematiche nella lotta contro la mafia. La commemorazione si è tenuta alla presenza dell’assessore Fabrizio Ferrandelli, che ha rappresentato l’Amministrazione comunale.
“Onorare La Torre significa soprattutto adempiere fino in fondo al riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità,” ha dichiarato Ferrandelli. In qualità di assessore con delega all’abitare sociale, l’impegno per la riassegnazione delle case confiscate a chi ne ha più bisogno risulta fondamentale. Questo tema è di particolare rilevanza, considerata la difficile situazione socio-economica in cui versano molte famiglie palermitane.
Ferrandelli ha sottolineato l’importanza della battaglia ancora attuale contro la criminalità, che continua a cercare di mantenere il controllo delle abitazioni attraverso occupazioni abusive e minacce ai nuovi assegnatari. Nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una risposta unitaria da parte delle istituzioni e della società civile.
“Il nostro impegno deve essere massimo e condiviso,” ha affermato, evidenziando l’importanza di una mobilitazione collettiva per garantire la sicurezza e la dignità di chi riceve queste abitazioni. Secondo l’assessore, l’effettivo riutilizzo sociale dei beni confiscati deve essere un obiettivo prioritario per affermare i principi di giustizia e legalità.
In conclusione, Ferrandelli ha espresso una forte determinazione a continuare il lavoro che La Torre svolgeva nella Commissione regionale antimafia, affermando: “Questo è il modo più concreto di onorarne la memoria.” La cerimonia di quest’anno non è stata solo un momento di commemorazione, ma anche un’opportunità per rinnovare l’impegno di Palermo nella lotta contro la mafia e nella promozione dei diritti civili.