Sferracavallo Mobilitata Contro il Rilascio dei Reflui a Punta Matese
La borgata marinara di Sferracavallo si sta mobilitando in massa contro l’ipotesi di scarico dei reflui a Punta Matese, un progetto che suscita preoccupazioni per l’ambiente e il futuro del territorio. I cittadini, organizzati dai comitati “Il Mare di Sferracavallo” e “Permanente Sferracavallo”, stanno raccogliendo firme per una petizione che si oppone fermamente alla Deliberazione di Giunta Comunale n. 220, datata 10 settembre 2024, che autorizza la prosecuzione dell’iter progettuale ritenuto incompatibile con la protezione dell’Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine.
La preoccupazione è alta, soprattutto in considerazione delle già note criticità tecniche e ambientali legate a questa decisione. Infatti, nel 2013, era già stato negato un progetto simile per scarichire nell’area protetta. I cittadini evidenziano anche come il sistema fognario e depurativo del bacino nord di Palermo presenti gravi inefficienze, con collettori incompleti e un elevato rischio di allagamenti.
L’Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine è considerata un patrimonio naturalistico di elevato valore e, pertanto, necessita di protezione da ogni intervento che possa compromettere la biodiversità marina e la salute pubblica.
Per questo motivo, attraverso la petizione, i cittadini richiedono con forza:
- La rimodulazione della Delibera di Giunta n. 220 del 10/09/2024;
- L’individuazione di soluzioni alternative che non prevedano scarichi nell’area marina protetta e a Sferracavallo;
- La piena tutela ambientale e sanitaria del territorio;
- La trasmissione della petizione agli organi competenti.
La risposta della comunità è stata sorprendente: in breve tempo, sono state raccolte circa 700 firme, e la raccolta continua attivamente in vari punti di Sferracavallo. Gli interessati possono seguire l’andamento dell’iniziativa attraverso il gruppo Facebook “Il Mare di Sferracavallo”.
In aggiunta, i consiglieri del Movimento 5 Stelle della VII Circoscrizione, Simone Aiello e Giovanni Galioto, hanno chiesto formalmente un incontro con la Struttura Commissariale e il Dottore Cordaro. La loro intenzione è quella di esplorare alternative al progetto di scarico a Punta Matese, considerato inaccettabile per la salvaguardia dell’Area Marina Protetta.
La mobilitazione di Sferracavallo rappresenta un chiaro esempio di come la comunità possa unirsi per difendere il proprio territorio e il patrimonio ambientale, dimostrando che la partecipazione civica è fondamentale nella lotta per la tutela dell’ambiente.