Al quarto appuntamento coi seminari del Centro Studi sulle Mafie approfonditi i temi della mentalità mafiosa
Il 27 maggio 2026, l’Aula Cannizzaro dell’Università di Messina ha accolto il quarto incontro del ciclo di seminari promosso dal Centro Studi sulle Mafie. L’evento ha rappresentato un’importante opportunità di approfondimento accademico sulla “mentalità mafiosa”, con interventi di esperti del settore in grado di offrire spunti critici e riflessioni approfondite.
L’incontro è stato introdotto da Annamaria Anselmo, professoressa di Storia della filosofia presso l’Università di Messina e membro del Direttivo del Centro Studi. Nel suo intervento, Anselmo ha sottolineato la complessità del fenomeno mafioso, richiamandosi al suo significato etimologico di “reticolo”. Secondo la docente, questa struttura a rete non solo caratterizza i legami interni all’organizzazione criminale, ma si estende anche al tessuto sociale, evidenziando i molteplici affari illeciti che la mafia persegue.
Successivamente, la professoressa Rossella Merlino, Senior Lecturer presso la Queen’s University Belfast, ha affrontato il tema della mentalità mafiosa, proponendo una decostruzione dei cliché e del “culturalismo” spesso associati al fenomeno. “L’obiettivo del mio intervento è comprendere l’essenza della mentalità mafiosa nel contesto sociale di riferimento,” ha dichiarato Merlino. Tra gli spunti di riflessione offerti, ha analizzato le origini rituali della mafia, le analogie con i contesti carbonari e massonici, e l’uso strumentale dei simboli religiosi, rivelando come l’appartenenza mafiosa si esprima anche attraverso i social media, con l’ostentazione di simboli come tatuaggi e armi.
L’incontro si è concluso con l’intervento della professoressa Francesca Frisone, Postdoc Researcher dell’Università di Messina, che ha proposto una nuova lettura del ruolo femminile nelle organizzazioni mafiose. Tradizionalmente viste come vittime o figure marginali, i dati recenti evidenziano come le donne stiano conquistando ruoli sempre più centrali. Frisone ha dimostrato che, sia nella gestione di affari illeciti che nelle attività di riciclaggio, le donne non sono più semplici comparse, ma attori strategici all’interno della mafia contemporanea.
Concludendo l’incontro, il Centro Studi sulle Mafie ha confermato il suo impegno per una comprensione più sfumata e critica del fenomeno mafioso. Questo quarto seminario ha offerto un’importante occasione di riflessione, contribuendo al dibattito su una realtà complessa che continua a evolve.