Licia Pinelli, la vedova coraggiosa che ha sfidato il potere per 60 anni | La verità su Pino nascosta fino ad oggi?

Addio a Licia Pinelli, simbolo di lotta per la verità: la vedova dell’anarchico Pino aveva 96 anni

ROMA – Il 11 novembre 2024 segna la scomparsa di Licia Rognini Pinelli, vedova del noto ferroviere anarchico e partigiano Giuseppe ‘Pino’ Pinelli, la cui drammatica vicenda ha attraversato oltre cinque decenni di storia italiana. Licia, 96 anni, è morta nella sua casa di Milano, lasciando due figlie, Silvia e Claudia, e un’eredità di coraggio e determinazione.

La vita di Licia è stata segnata dalla tragedia avvenuta il 15 dicembre 1969, quando suo marito, ingiustamente accusato della strage di piazza Fontana, precipitò da una finestra della questura di Milano durante le indagini. Dopo quel tragico evento, Licia si è impegnata in una lunga e ardua battaglia per far emergere la verità sulla morte del marito, un cammino che ha attraversato quasi sessant’anni e che riflette una ricerca incessante di giustizia.

Nata a Senigallia nel 1928, Licia incontrò Pino durante un corso di esperanto, e nel 1955 i due si sposarono, dando vita a un legame profondo e indissolubile. La sua dedizione alla memoria del marito è stata riconosciuta anche a livello nazionale: nel 2015, Licia ricevette il titolo di commendatore al Merito della Repubblica italiana, un onore che testimonia il suo impegno e la sua resilienza.

Una vita spesa con dignità, coerenza e coraggio in difesa del nome di Pino…”, afferma l’ANPI Barona Milano in un commovente tributo. L’associazione si unisce ai tanti che hanno voluto bene a Licia, esprimendo affetto e vicinanza alle figlie e a tutti i familiari.

Licia Pinelli non verrà dimenticata. La sua lotta per la giustizia e la verità resterà un importante capitolo nella memoria collettiva del nostro Paese, un monito contro l’oblio e l’ingiustizia.