I russi esultano per gli Oscar di Anora: Borisov, un eroe a Mosca
*ROMA – Un clima di entusiasmo avvolge Mosca dopo il trionfo del film "Anora" ai recenti Oscar. Il miglior film, insieme a cinque statuette su sei nomination, ha rappresentato un momento significativo nei rapporti culturali tra Stati Uniti e Russia.** La pellicola di Sean Baker, che affronta temi russi in una cornice affascinante e pre-pandemica, ha suscitato reazioni entusiastiche tra il pubblico russo, esaltando in particolare la figura di Yura Borisov, candidato per il premio come miglior attore non protagonista.
Borisov, protagonista di una complessa e intensa interpretazione nei panni di una guardia del corpo russa, è stato accolto come un eroe a casa sua, malgrado non sia riuscito a portare a casa l’ambita statuetta. La sua performance ha reso il personaggio, descritto come brutale ma sorprendentemente sensibile, una figura simbolica in un periodo di grande tensione nazionale.
Il film "Anora" è descritto come una moderna fiaba in stile Cenerentola, raccontando la travolgente storia d’amore tra una ballerina di lap dance e il figlio viziato di un oligarca. Oltre alla storia d’amore, il film riesce a catturare le dinamiche di potere e la lotta di classe, guadagnandosi lodi per i suoi dialoghi autenticamente russi. Tuttavia, il contesto del film ha sollevato alcune controversie.
La pellicola è stata criticata per il suo approccio alla realtà, poiché ignora la più ampia situazione di conflitto internazionale in corso. Alexander Rodnyansky, un produttore cinematografico ucraino, ha espresso il suo disagio sulla questione, notando: “Ci sono molte cose in questo film che mi turbano… È il terzo anno di guerra su vasta scala… E non c’è una sola parola sulla guerra.” Questa omissione è vista da alcuni come un tentativo di normalizzazione culturale in un contesto di crisi.
La figura di Borisov è particolarmente significativa, data la sua carriera e i ruoli che ha interpretato in passato, alcuni dei quali hanno contribuito a rafforzare la narrazione patriottica del Cremlino. Sebbene né lui né il suo co-protagonista, Mark Eydelshteyn, abbiano espresso pubblicamente il loro sostegno all’invasione russa dell’Ucraina, la loro ambiguità permette loro di navigare con facilità tra Russia e Occidente.
La cerimonia degli Oscar ha messo in luce non solo le attese del pubblico russo verso un momento di celebrazione e riscatto culturale, ma ha anche rivelato le complesse interazioni tra cultura, politica e identità nazionale in un periodo di incertezze globali. In questo contesto, il successo di "Anora" e la figura di Borisov svettano come simboli di un’arte che cerca di prosperare nonostante le tensioni che l’attraversano.