Attivisti lanciano letame contro la Prefettura di Napoli | È il segnale di una democrazia in pericolo?

Corteo di Protesta a Napoli contro il Decreto Sicurezza: Letame come Simbolo di Rifiuto

NAPOLI – Un vibrante corteo ha animato oggi le strade di Napoli, attirando l’attenzione sulla controversa legge di sicurezza voluta dal governo Meloni. Gli attivisti della rete A pieno regime hanno contestato il decreto 1660, considerato un attacco ai diritti civili, culminando in un gesto di forte impatto: il lancio di letame davanti alla Prefettura, in piazza del Plebiscito.

“Abbiamo scaricato il letame che rappresenta il regime del governo Meloni”, hanno dichiarato gli attivisti, denunciando come il governo stia “scaricando ogni giorno merda su attivisti e liberi cittadini.” La protesta ha preso avvio da largo Berlinguer, dove un gruppetto ha marciato in segno di dissenso, sventolando striscioni con slogan come “Fermiamo il golpe burocratico. Smantelliamo il governo Meloni. No ddl sicurezza.”

Giovanni D’Andrea, rappresentato della rete A pieno regime, ha dato voce alle preoccupazioni dei manifestanti, affermando che “il decreto sicurezza è un provvedimento sicuritario e repressivo, privo di riguardo per migranti, attivisti e detenuti.” Secondo D’Andrea, la rapida trasformazione del disegno di legge in decreto legge rappresenta “un precedente inaccettabile,” paragonando la situazione italiana a un possibile scenario autoritario simile a quello dell’Ungheria.

La protesta ha visto anche l’adesione di esponenti della Cgil, con il segretario generale di Napoli e Campania, Nicola Ricci, che ha sottolineato come il governo stia “evitando confronti in Parlamento e limitando ulteriormente la democrazia.” Ricci ha evidenziato l’importanza del diritto di manifestare, di riunirsi e di scioperare, affermando che il decreto 1660 “lede la libertà del diritto di sciopero.” La sua chiara posizione è un richiamo a tutti coloro che sostengono un’idea più inclusiva di democrazia, contro un modello di governo che considera sempre più lontano dai valori fondanti della società civile.

Questa manifestazione non solo rappresenta una critica alla politica dell’attuale governo, ma segna anche l’emergere di una mobilitazione collettiva che mira a difendere i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini, in un momento in cui il clima politico sembra sempre più teso. Mentre il coro di dissenso si fa forte, la tensione riguardo alle nuove politiche di sicurezza in Italia è destinata a crescere.