Polizia di Caltanissetta: Due Fratelli Arrestati per Violenza e Resistenza a Pubblico Ufficiale

Gela, violenza contro la Polizia: Arrestati due fratelli

Due fratelli, di 28 e 25 anni, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato a Gela con l’accusa di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Entrambi i giovani hanno precedenti penali e, in un incidente avvenuto sabato mattina, sono stati coinvolti in una violenta aggressione contro gli agenti della Polizia Municipale.

L’episodio si è svolto in via Lipari, dove gli agenti erano intervenuti in supporto alla Polizia Municipale per eseguire un decreto di sequestro di veicoli abbandonati. All’arrivo delle forze dell’ordine, i familiari interessati stavano già minacciando e aggredendo i poliziotti. Tre agenti della Polizia Municipale sono stati colpiti con calci e pugni, subendo danni fisici significativi.

Il clima di violenza è rapidamente escalato, specialmente quando il venticinquenne ha iniziato a lanciare oggetti contro i poliziotti, colpendo uno di loro al volto con una cazzuola e un altro con una batteria di auto. In questa situazione di emergenza, il fratello maggiore è stato prontamente bloccato, mentre il venticinquenne e il loro padre si sono barricate all’interno dell’abitazione.

Grazie all’intervento di un funzionario di polizia che ha cercato di mediare, i membri della famiglia hanno successivamente abbandonato la loro attitudine aggressiva e sono stati accompagnati al Commissariato. Durante le operazioni, sette agenti hanno riportato lesioni che necessiteranno di cure tra 8 e 15 giorni.

Dopo le procedure di rito, il venticinquenne è stato arrestato e trasferito in carcere, mentre il ventottenne è stato posto agli arresti domiciliari, sempre a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Anche il padre è stato denunciato, ma in stato di libertà.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gela ha convalidato gli arresti, stabilendo misure cautelari adeguate per entrambi i fratelli. Tuttavia, il principio di non colpevolezza rimane in vigore e sarà il sistema giudiziario a determinare le responsabilità definitive.