Operazione della Polizia a Trapani: smantellato un traffico illecito di rifiuti ferrosi

Operazione contro il traffico illecito di rifiuti nel trapanese: sgominato un sistema organizzato

Trapani, 15 maggio 2026 – Nelle prime ore della mattina, la Polizia di Stato e il Corpo di Polizia Locale di Trapani hanno avviato una complessa operazione contro un’articolata rete di gestione illecita di rifiuti. L’iniziativa è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo e ha coinvolto diversi comuni, tra cui Trapani e Marsala.

L’indagine, iniziata nel 2025, ha rivelato l’esistenza di un’attivitĂ  organizzata di raccolta e smistamento di rifiuti ferrosi, condotta da due soggetti locali in assenza di autorizzazioni. Attraverso l’uso di tecniche sofisticate di osservazione, documentazione fotografica e video, oltre a sorveglianza aerea con droni, gli investigatori hanno potuto mappare il sistema illecito. I rifiuti venivano sistematicamente raccolti da terzi e trasportati presso un centro di raccolta marsalese, gestito da un’azienda specializzata nel commercio di rottami.

Le indagini hanno messo in luce una vera e propria attivitĂ  imprenditoriale illecita, gestita da due trapanesi, che pubblicizzavano i loro servizi sui social media, comprensivi di un prezzario sui materiali trattati. Inoltre, la rete contava sulla collaborazione di altri 18 soggetti, tutti indagati per gestione non autorizzata di rifiuti.

Nel corso dell’operazione, le forze dell’ordine hanno eseguito perquisizioni nei luoghi associati ai due indagati, portando al sequestro di sei automezzi utilizzati per il trasporto del materiale ferroso, nonchĂ© di attrezzature strumentali all’attivitĂ  illecita. Ulteriori perquisizioni sono state condotte presso l’impianto di smaltimento a Marsala e presso la sede legale dell’azienda coinvolta.

Un ampio dispositivo di operazione ha visto la partecipazione non solo della Squadra mobile e della Polizia locale, ma anche dei Vigili del Fuoco, tecnici dell’ARPA Sicilia e specialisti in informatica forense. Un elicottero e due droni hanno garantito la sorveglianza e documentazione in tempo reale delle aree interessate, testimoniando l’impegno delle autoritĂ  nel combattere il crimine ambientale.

Si ricorda infine che, secondo il principio della presunzione di non colpevolezza, la responsabilitĂ  penale delle condotte descritte sarĂ  definita solo con eventuali sentenze definitive. Il fenomeno del traffico illecito di rifiuti rappresenta un grave problema per la salute pubblica e l’ambiente, e la pronta azione delle forze dell’ordine è un chiaro segnale di lotta a questa criminalitĂ .