Nuova Campagna di Scavi alla Valle dei Templi: Un Viaggio nel Cuore di Akragas
Agrigento, 16 Maggio 2026 – È stata ufficialmente inaugurata una nuova campagna di scavi alla Valle dei Templi, focalizzata sul quartiere residenziale situato a nord della storica Collina. Questo intervento archeologico mira a riportare alla luce aspetti inediti dell’antica città di Akragas, una delle più significative e influenti metropoli dell’antica Sicilia.
Le ricerche si concentreranno in particolare sull’isolato VII, dove gli archeologi esploreranno abitazioni che risalgono dall’età classica fino al periodo tardoantico. Questa iniziativa permetterà di arricchire la nostra comprensione delle dinamiche urbanistiche e sociali che caratterizzavano la vita quotidiana degli antichi abitanti di Akragas. Gli studiosi si prefiggono di analizzare l’organizzazione spaziale e le relazioni tra aree residenziali e luoghi di culto, offrendo così una lettura più complessa della città antica.
Sotto la guida dell’archeologa Maria Concetta Parello e dell’architetto Rosario Callea, il cantiere avrà una durata di circa tre mesi, sostenuta interamente dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi. Questa campagna rientra in un progetto più ampio di valorizzazione e ricerca, volto a restituire al pubblico una visione sempre più dettagliata della vita nella storica Akragas.
Il fascino di questi scavi non risiede solo nei ritrovamenti recenti, ma anche in quelli emersi negli anni passati, come il rinomato deposito votivo scoperto nel 2023. Tale scoperta ha fornito preziose informazioni sulla vita domestica e sulle pratiche rituali degli abitanti prima della distruzione cartaginese del 406 a.C. La nuova indagine intende utilizzare dati pregressi per ricostruire aspetti ancora poco chiari della storia urbana e sociale di questa straordinaria città.
Inoltre, il progetto quest’anno abbraccia anche l’archeologia pubblica, poiché il cantiere sarà aperto ai visitatori. Dalla via Sacra, i passanti potranno osservare gli archeologi al lavoro, vivendo in prima persona le fasi della ricerca. Questa opportunità mira a coinvolgere il pubblico, mostrando come ogni scoperta richieda un meticoloso lavoro di studio, documentazione e interpretazione.
Roberto Sciarratta, direttore del parco archeologico, ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa come un’occasione per “percorrere il tempo a ritroso”, riscoprendo le radici di una terra che continua a rivelare i suoi segreti dopo 2.600 anni. In questo contesto, la campagna di scavi rappresenta non solo un momento cruciale per la ricerca scientifica, ma anche un’opportunità unica per cittadini e turisti di avvicinarsi all’affascinante mondo dell’archeologia.